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Incubo? … Scena simbolica? …

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Svariati anni fa (ero ancora giovane, avevo i figli piccoli) un mio collega di lavoro, della mia stessa età e anche lui con un bimbo piccolo) mi raccontò di un suo incubo che ogni tanto ritornava, seppure sotto forme diverse, e dei consigli che lo psicologo, ovviamente anche sulla base di altre considerazioni, gli aveva dato: si vedeva, dunque, al centro di un meccanismo, a volte fatto di ruote dentate o di molle tese, oppure di nastri trasportatori o di scale mobili, fili elettrici ad alto potenziale, o di tubi di scappamento che gli alitavano in faccia gas velenosi. Le costanti erano due: per prima la quiete di questi meccanismi, ma non appena lui prendeva una via per uscirne, i marchingegni davanti a lui si animavano e si mettevano in movimento per ostruirgli il passo. Stessa cosa quando invertiva la sua direzione di spostamento. E così lui rimaneva ‘ingolfato dentro questo incubo, senza saperne uscire’; era una brutta sensazione perché lui sapeva di ‘avere molte altre cose da fare’. La seconda costante era che lui comprendeva di trovarsi nel solito incubo, ma ciò che non sapeva era se si sarebbe, prima o poi, svegliato e perciò era attanagliato da una duplice angoscia.

Non ricordo più il parere dello psicologo, anche perché era ben argomentato e quindi abbastanza complesso da rimettere in ordine a distanza di molti anni; riguardava, questo lo rammento, le responsabilità che gravavano sulle spalle del mio collega (ma questo vale per tutti), che lui viveva prevalentemente come un peso e quindi ne cercava una scappatoia.

Spero di avere reso, con questa fotografia, la scena e l’angoscia di quell’incubo.

10 commenti
  1. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    si, a volte pure io sogno di essere in una situazione come questa e non so che fare e dove andare… ma poi mi sveglio

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  2. Giancarlo 38 anni operaio
    Giancarlo 38 anni operaio dice:

    Giancarlo: Io ci vedo l’uomo davanti alla tecnologia, ci si perde davanti ai nastri trasportatori e ai meccanismi … disumani

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  3. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Il giovane ha scelto il furgone che intende comprare ma ha perso di vista il titolare della concessionaria. Rende bene il senso di spaesamento, è un incubo ben riuscito.

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