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LE MODELLE

Ero seduto, con Rosanna, in un bar all’aperto a Montepulciano e commentavamo la bella mostra su De Chirico, appena visitata. Al tavolino accanto era seduta questa anziana signora, l’avevo notata inizialmente solo perché, al contrario di me (alquanto più giovane di lei), non doveva mettere gli occhiali per leggere.

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Leggeva dunque con interesse il suo libro seguendone le righe con un dito. Quando il cameriere le portò il bicchiere di latte che aveva ordinato, lei con calma terminò la pagina, poggiò il libro sulla tovaglietta e iniziò a bere il suo latte. Vidi così che l’autore del libro era Fabio Volo.

  • Toh – apprezzai – una donna anziana che legge un autore moderno!

Fu solamente allora che mi distrassi dalle considerazioni su De Chirico, e mi venne spontaneo l’abbinamento mentale fra l’immagine Coca Cola anni ‘50 del portatovaglioli sul nostro tavolino e l’anziana donna. Era un po’ come se le due fossero la stessa persona a distanza di alcune generazioni, ognuna con la bevanda adeguata ai suoi anni. Misi giù la tazzina di caffè e scattai con la mia macchina fotografica poggiata sul tavolino. La fotografia mi piacque. Aspettai che finisse il suo latte.

  • Scusi, signora – e le mostrai l’immagine digitale appena rubata. Temevo che si sarebbe arrabbiata e che mi avrebbe chiesto, anzi ordinato, di cancellarla.

La volle guardare bene, mi alzai e gliela feci vedere anche ingrandita. L’osservò più volte, lanciò un’occhiata al mio portatovaglioli e alla fine sorrise.

  • Sa! – mi disse con un lampo negli occhietti vispi – da giovane studiavo all’università a Firenze, le ragazze eravamo pochissime e non ne trovai nessuna interessata a condividere la stanza e le spese. Allora dovetti ingegnarmi e trovai da lavorare in una sartoria di alta moda, non come sarta, ma come modella. Non ero certo la modella strapagata di adesso, ma ero giovane e con un bel persona lino! ecco, questa ragazza che beve la Coca Cola adesso avrà la mia età! E forse beve anche lei il latte. Chi lo sa! – aggiunse quasi come se stesse riflettendo sui destini della vita.

Aveva centrato il significato che io avevo voluto attribuire a quella foto, glielo dissi. Continuammo a parlare ancora un po’, poi andò via, ci salutammo. Non mi chiese di farle avere la foto, né io glielo proposi: avrei dovuto domandarle il suo nome e l’indirizzo, mi sembrò un’intromissione eccessiva.

 

Se penso che il commento di alcuni a cui ho fatto vedere questa foto è stato unicamente “si, però la ragazza è sfuocata!”

9 commenti
  1. Anna, pittrice
    Anna, pittrice dice:

    Qui gioca un ruolo fondamentale il contrasto tra la ragazza della pubblicità e la signora che sorseggia una bevanda: e se fosse la stessa persona? Interessante. ..qui però non c’è angoscia, ma direi una serena accettazione del fatto che tutto ormai appartenga al passato…

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    • Amministratore
      Amministratore dice:

      Si, è proprio così: in effetti la scena mi aveva portato ad immaginare che l’anziana signora che ora beve il suo latte e che legge un libro di Fabio Volo, da giovane abbia fatto la modella per mantenersi agli studi: l’abbinamento tra la ragazza Cocacola sul portatovaglioli e l’anziana del latte è stato immediato. Com’è strana la vita!

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  2. (Anziana 80 anni)
    (Anziana 80 anni) dice:

    Mi ricorda la mia mamma poco prima che morisse, che da giovane somigliava ad Anna Magnani. La ragazza della CocaCola è molto bella, fa pensare al giro della vita

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  3. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Vincenzo: Anch’io ho pensato che la signora anziana sia la modella pubblicitaria di 60 anni fa, ma ragionevolmente non si può pretendere che legga un libro di Fabio Volo. Lo sta leggendo invece la nipote, che è fuori campo, ha ordinato uno spritz e aspetta che la nonna si decida a pagare il conto.

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