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Questa fotografia la dedico ad una mia compagna di liceo, Maria.

Stavo guardando con curiosità i due manichini in questa vetrina di una gioielleria: consideravo che questa forma particolare è stata studiata per mettere in risalto le collane e non più la persona che le indossa.

Dall’interno questa donna, forse la proprietaria del negozio, si affacciò per guardare in strada; allora io, con la macchina fotografica appesa al collo e senza portare il mirino ad altezza degli occhi per non guastare la scena, scattai dal basso verso l’alto.

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Torniamo a Maria: era una ragazza molto intelligente, sempre fra i primi della classe. Veniva spesso invitata alla cattedra per spiegare alla classe il suo punto di vista o per leggere brani dai Promessi sposi. Quando ritornava al posto, ultima fila, la vedevo, dal basso verso l’alto, giganteggiare fra tutti noi seduti in buon ordine.

Era molto alta, la pelle marmorea, un viso statuario sempre atteggiato al sorriso. Aveva sempre un che di fascinoso.

È poi diventata architetto, un mestiere nel quale è necessario guardare al futuro, più che al passato, poiché devi avere ben chiaro quale sarà l’impatto visivo, pratico, economico, sociale, del lavoro che stai progettando. Questa sua scelta è stata ben coerente con la sua figura.

Recentemente, parlando con altri compagni di classe, siamo tutti ormai verso i 70, ho affidato loro i miei saluti a quelli che non erano presenti, e anche a Maria. Mi hanno risposto che ‘a Maria no’. Perché no, cos’è successo?

  • Già da anni Maria non sta bene, ha una forma precoce di demenza senile. Alzheimer!! Se le portiamo i tuoi saluti Maria si agita, poi dimentica, poi ricorda solo una parte, e crede che tu debba ancora arrivare; però poi si accorge che qualcosa non va, si dispera. Tutto è iniziato quando succedeva che tornata a casa, per esempio dal mercato, lei si rivestiva poco dopo per andare al mercato. Il marito e i figli la curano con amore.

Ci sono rimasto malissimo. Ripartito, qualche giorno dopo, ripensando con angoscia a Maria, riflettevo che, come già accennavo, lei è sempre stata orientata al futuro: mi è tornata alla mente questa fotografia, nella quale la donna guarda verso la sua destra, che, nel senso della scrittura, è intesa come futuro; invece i due manichini, privati della testa, guardano dalla parte opposta, verso il passato, come di solito succede nelle demenze. Considerando invece l’immagine come vista dalla nostra parte, tutto si sovverte.

Questi capovolgimenti di fronte sono probabilmente ciò che accade in Maria e le fanno molto male.

20 commenti
  1. Anna
    Anna dice:

    È interessante il contrasto tra il manichino ed il volto della donna: non si sa se veramente la donna pensi di indossare una di quelle collane e se può sostenere la spesa dell’acquisto o non sia piuttosto persa nei suoi ricordi…

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  2. Daniele, 27 anni
    Daniele, 27 anni dice:

    È una foto MOLTO bella e complessa. Ci vedo molte cose. Quell’immagine ce l’ho ancora nel cp e ogni tanto la guardo, ci vedo tante cose ma non so spiegarmi. Quella donna mi sembra scontenta, guarda fuori come sfiduciata, depressa, persa, non sa come risolvere un suo problema; è come se invidiasse i due manichini che certamente non hanno i suoi problemi, anzi stanno in un ambiente di lusso.

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    • Amministratore
      Amministratore dice:

      Daniele è una persona che fin da piccola ha dovuto superare molti problemi gravi e basilari. Solo negli ultimi anni è riuscito, con grande determinazione, a superarne alcuni, ben sapendo che tanti altri ne troverà nella sua vita.

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  3. Antonio, 66 anni
    Antonio, 66 anni dice:

    Per me la foto mostra la padrona di una gioielleria mentre guarda fuori dal negozio in attesa di qualcuno, un figlio/a, un marito, una cliente, … e i due manichini hanno un atteggiamento idealmente solidale con lei in questa attesa… come se le fossero riconoscenti per la ‘bella vita’ che fanno in una vetrina

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  4. Uomo 60 anni
    Uomo 60 anni dice:

    C’è uno sguardo sospeso dei manichini che chiedono il dono della vista al loro dio demiurgo perché ambiscono ad elevarsi. La donna non se ne cura, lei la vista ce l’ha già … Ma lo sguardo di lei suggerisce che invece non vede, l’assenza della vista …

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  5. (Uomo 50)
    (Uomo 50) dice:

    E’ il difficile rapporto tra gli individui (i manichini e la donna). La donna ha una vita tecnologica, fredda e priva di poesia

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  6. Sara, negoziante
    Sara, negoziante dice:

    E’ la proprietaria del negozio, guarda fuori sperando che qualcuno entri; osserva la vetrina se è in ordine

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  7. Maria Cristina De Amicis
    Maria Cristina De Amicis dice:

    la donna ha uno sguardo molto triste, tutto il suo volto emana tristezza, anche la sua bocca non sorride da tanto…mi ha fatto pensare ad una donna maltrattata e le due teste di manichino senza più la parte superiore…come simboliche . La mente della donna è consumata dal dolore e dal troppo rimuginare….

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    • antonio vona
      antonio vona dice:

      Questo è un commento interessante e aderente, purtroppo, ai tempi. Ci porta ad un punto di vista che non era ancora stato toccato, una donna triste che non sorride da tanto, il troppo rimuginare… Grazie di questo commento!

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